06 settembre 2023

Generazione Theodora

Da tre decenni la Fondazione Theodora persegue la sua missione di portare sollievo attraverso il sorriso. In 30 anni, gli artisti di Theodora hanno visitato quasi 2 milioni di bambini con problemi di salute, con i quali hanno condiviso momenti di gioia e avventure fantastiche. Questi momenti di allegria, spensieratezza e poesia perdurano nei loro ricordi. In occasione del suo anniversario, la Fondazione ha contattato questi ex piccoli pazienti, i loro genitori, il personale infermieristico e i primi dottor Sogni. Tutti insieme, formano la «Generazione Theodora».

Ospedale e Fondazione, un bellissimo rapporto

Dal 1991 al 2008, Bernard Decrauzat è stato direttore del CHUV. Nel 1993, questa posizione lo portò a incontrare André e Jan Poulie per discutere un progetto innovativo: le visite dei dottor Sogni ai bambini ricoverati in ospedale. Nel filmato ci racconta la nascita di questa collaborazione.

Periodo in ospedale ricolmo di spensieratezza

Carmen Gantner aveva solo tre anni quando le fu diagnosticato un tumore al cervello. Dovette recarsi in ospedale più volte e per molto tempo, sottoponendosi a trattamenti e procedure dolorose: la malattia ha limitato fortemente il suo essere bambina. Non ha molti ricordi dell’ospedale. Tuttavia, i suoi genitori le hanno raccontato in seguito di quel periodo e delle visite dei dottor Sogni.

Visite che uniscono

Viviana Meschitti, ex paziente e oggi professoressa di Organizzazione Aziendale a Bergamo, è stata visitata esattamente 30 anni fa dalla dottoressa Poppins all’Ospedale Regionale di Lugano. Della visita del tutto inaspettata si ricorda in particolare che la dottoressa Sogni ha contribuito fortemente a creare un prezioso spirito di gruppo tra i bambini nella stanza. Se potesse parlare con la Fondazione Theodora, Viviana direbbe: «Mandate ancora più dottor Sogni, di più, di più!»

Una gioiosa collaborazione tra il dottor Sivouplè e il personale infermieristico 

Thierry Jacquier è un dottor Sogni dal 1996. Una volta attore, ha sfruttato la sua carriera teatrale per dare vita a diversi dottor Sogni. Per 20 anni è stato il dottor TocToc, un aviatore che ha viaggiato per il mondo, prima di trasformarsi nel dottor Sivouplè, che offre ai bambini ricoverati un servizio alberghiero degno di nota. Oggi mette la sua esperienza di 25 anni in seno alla Fondazione Theodora al servizio delle nuove generazioni di dottor Sogni.

Il dottor Sogni è un collega indispensabile

Il primario in anestesia pediatrica Luciano Anselmi, attivo da molti anni all’Ospedale Regionale di Bellinzona e Valli, appezza molto la collaborazione con i dottor Sogni della Fondazione Theodora. Quando li incontra nei corridoi dell’ospedale, non di rado crea insieme a loro storielle magiche per distrarre e far divertire i piccoli pazienti.

Un viaggio indimenticabile

Christel ha conosciuto la Fondazione Theodora quando aveva 8 anni. 25 anni dopo, ripensa alla sua esperienza in ospedale con i dottor Sogni e al meraviglioso viaggio in Lapponia organizzato da dalla Fondazione nel 1996.

Dottoressa Farfalla racconta storie meravigliose ai piccoli pazienti in Ticino

Farfalla è dottoressa Sogni da 17 anni. Visita i bambini negli ospedali e negli istituti specializzati del Ticino. La dottoressa Farfalla a volte ha qualche grillo sulla testa, ehm, scusate, per la testa. Ha sempre con sé un ukulele, un flauto, un violino o una cornamusa.

Gli occhi meravigliati di una famiglia

All’età di 5 anni, Gregory si trovava in ospedale con sua mamma, Véronique, in occasione di una delle primissime visite della Fondazione Theodora. Colpita dal lavoro dei dottor Sogni, Véronique decise allora di impegnarsi nella Fondazione in qualità di volontaria. Gregory ha oggi 35 anni. Ci raccontano insieme i loro ricordi di quella visita nel 1993.

La bella collaborazione che si è instaurata tra i medici e i dottor Sogni.

Dr. Giacomo Simonetti, direttore medico e scientifico presso l’Istituto Pediatrico della Svizzera Italiana, è a contatto con i dottor Sogni della Fondazione Theodora da molti anni. Nell’intervista ci racconta delle qualità che hanno gli artisti, dei benefici che apportano al personale ospedaliero e ai piccoli pazienti e della bella collaborazione che si è instaurata tra i medici e i dottor Sogni.

Due volte a settimana in un mondo sereno

All’età di sei anni, Nadja Hofmann dovette essere ricoverata d’urgenza durante le vacanze estive a causa della sindrome emolitico-uremica. A causa della gravità della situazione, dovette essere ricoverata per sei settimane. Tuttavia, ha un ricordo molto positivo del periodo trascorso in ospedale, grazie al personale molto disponibile e, naturalmente, ai dottor Sogni che la visitavano regolarmente.

La dottoressa Turlutût lascia un’impressione durevole sui bambini

Luce Golliez è da oltre 27 anni la dottoressa Sogni Turlutût. Arrivata presso la Fondazione nel 1996, questa infermiera di professione ha deciso di fornire un sostegno ai bambini ricoverati attraverso un approccio differente: le arti viventi. Tra bolle di sapone, animali di peluche e piccoli carillon, questa artista porta gioia e conforto ai piccoli pazienti dell’ospedale del canton Vaud, di Neuchâtel e del Vallese, e i pazienti se la ricordano bene.

I dottor Sogni, amici per la vita 

Thierry Grünig ha trascorso un intero anno, dall’estate del 1998 all’estate del 1999, al CHUV. Con una diagnosi di cancro questo bambino, che all’epoca aveva 12 anni, aspettava con impazienza i martedì, giorno di visita dei dottor Sogni. Oggi, a 37 anni e papà di 4 bambini, Thierry ci racconta come questi dottor Sogni, e in particolare il dottor TocToc, siano stati importanti nella sua vita.  

«Operazione Sogni»: nuovo filmato

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